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Prime prove H-Alfa e cappella mostruosa!!

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on giugno 16th, 2009 by Andrea Tosatto

finalmente ho trovato un po di tempo da dedicare alle stelle.. purtroppo questo weekend sembrerebbe esserci brutto tempo quindi lo star party dovrebbe saltare.. in compenso ieri la notte era serena cosi ho montato l’attrezzatura e ho fatto qualche scatto di prova sul cigno utilizzando il filtro halfa da 6nm che mi ha prestato eros in occasione dell’uscita a solighetto.. sono uscito a prendere uno spritz e le sigarette e sono rientrato giusto in tempo per il calare della notte astronomica.. quando pensi che tutto sia a posto beh.. quelli sono i momenti in cui commetti le cappelle piu grosse.. cosi staziono (!!!), bilancio, faccio gli scatti di messa a fuoco e osservo le prime pose da 60 secondi.. sembra tutto ok..

Oggi dovevo uscire in rappresentanza quindi tra me e me penso.. il cigno culmina dopo l’inizio del crepuscolo, la montatura quando passa il meridiano si stoppa quindi non ci sono rischi di contatti tra tubo e gambe del treppiede.. la messa a fuoco è ok, la guida pure.. potrei azzardare ad andare a letto e a godermi i risultati domani mattina.. lancio il treno di pose e vado a fare la nanna sicuro dei buoni risultati.. stasera mi sveglio.. la batteria ha tenuto botta tutta la notte.. ben 15 pose da 600 secondi a 800 iso.. già mi frego le mani.. do un occhio alla prima.. mossa e in un modo strano.. ad arco.. la seconda idem, la terza idem e cosi fino alla 15esima.. poi mi rendo conto della cappella! non ho impostato il cannocchiale polare dal monte amiata! quel mosso è della fottutissima rotazione di campo!!!!!!!!!! 15 pose da buttare, dalla prima all’ultima cazzooooooooooooooooo!!!!!! nelle pose da 1 minuto non si vedeva ma a 10 è tutta li maledizione! fortunatamente almeno non ho fatto le ore piccole e almeno ho la conferma che il setup puo lavorare autonomamente.. una manna se consideriamo che nel mese di giugno la notte astronomica comincia alle 23.30 passate.. ci riprovero appena il tempo me lo consentira.. giovedi sera dovrebbe essere un altra serata buona.. speriamo!!

Webcam SC3: superato il primo scoglio..

Posted in Astronomia, Autocostruzione on giugno 15th, 2009 by Andrea Tosatto

Come mi è stato detto sul forum i miei problemi erano di natura termica.. il ferro era troppo caldo! cosi stasera ho fatto il secondo tentativo.. sono partito dalla seta (150°) per poi passare al cotone (200°) una volta che ho visto che cominciava ad aderire.. ho provato staccare subito il pnp ma cazz.. ancora chiazze! poi ci ho riflettuto un attimo.. la basetta è ancora calda.. cosi ho raffreddato la basetta sotto l’acqua e appena fredda ho staccato il pnp.. spettacolo!!!! perfettamente nero e aderente! un ottimo risultato!

P.S.: dopo essermi consigliato con un mio amico ho volutamente stampato la basetta al contrario in modo da avere le piste sull’altro lato.. cosi il dito freddo non rischiera di fare contatto sulle piste del circuito.. infatti cosi facendo le piste saranno sull’altro lato.. lontane da possibili contatti, tutti gli integrati invece staanno sopra come da progetto originale.. il prossimo passo: il taglio delle basette e il bagno nel ferro perclorato.. stay tuned! aggiornero questa guida passo passo!

Star party e soggetti..

Posted in Astronomia, DeepSky on giugno 14th, 2009 by Andrea Tosatto

Lo star party di casera razzo si sta avvicinando.. Personalmente credo che sarò presente sia venerdì notte che sabato notte.. Non mi importa se venerdì sarò solo.. Pazienza.. Ho un paio di soggetti che mi girano x la testa e a cui vorrei dedicarmi 3 ore x notte.. Peccato solo che la location non consenta riprese dello scorpione e del sagittario ma x loro ho tutta l’estate.. A parte m51 e m104 altre galassie di mio interesse non ce ne sono.. Vorrei piuttosto dedicarmi a qualche nebulosa ad emissione da integrare poi con qualche notte in halfa da casa.. La scelta quindi potrebbe ricadere sul cigno con la nordamerica e il pellicano o il cefeo con la proboscide.. Sto valutando quali delle 3 siano più spettacolari abbinate al campo a mia disposizione.. Vedremo..

Webcam SC3: Si comincia!

Posted in Astronomia, Autocostruzione, Strumentazione on giugno 12th, 2009 by Andrea Tosatto

Già da un po ci stavo pensando.. Circa 2 anni fa dopo le prime esperienze con la pellicola volevo passare al digitale ma i costi proibitivi sul mercato del nuovo di CCD e reflex digitali mi avevano fatto ripiegare sulle piu economiche webcam.. inizialmente per uso planetario, poi grazie a Steve Chambers ho scoperto la modifica per la lunga esposizione e quindi ho imbracciato per la prima volta il saldatore e ho modificato la mia webcam in SC1 per le lunghe esposizioni, poi un cablaggio approssimativo, uno strumento di guida non adeguato e il maltempo me l’hanno fatta mettere un po da parte.. prima di acquistare la canon ho acquistato un CCD ICX424AL-E per intraprendere la modifica SC3 con il CCD in bianco e nero da 1/3″ e termoraffreddato ma le difficolta tecniche di saldature e circuiti mi hanno fatto mettere il CCD nel cassetto cosi ho acquistato d’occasione la Vesta con CCD in Bianco e nero la canon 350D d’occasione che sono le mie compagne inseparabili..

Da qualche tempo sto valutando l’acquisto di un CCD da dedicare alla ripresa delle galassie.. La focale dei miei strumenti sembrano essere particolarmente azzeccate:

-Per gli oggetti Enormi utilizzo il Sigma 70/300 Apo che alla focale minima di 70mm mi permette di coprire un campo enorme di 18°x12 (ideale per ad esempio l’anello di barnard)
-Per gli oggetti grandi (nebulose diffuse e Sharpless) utilizzo il Sigma 300APO che mi garantisce un campo di 4°x3°
-Per gli oggetti nebulari medi (Ammassi e nebulose) utilizzo il mio meade SN6 che mi garantisce un campo di 1.5°x1°

La carenza nella mia strumentazione è riguardo agli oggetti piccoli come galassie e nebulose planetarie.. certo, potrei utilizzare la canon in virtu del suo grande campo inquadrato ma i crop non mi vanno tanto a genio e la mia location di pianura non mi consente di farla lavorare a temperature basse ed ottimali quindi risulta sempre piuttosto rumorosa inoltre la Matrice di Bayer fa perdere in sensibilita alla camera, se a questo aggiungiamo che il sensore ha metà efficenza quantica del piu scarso dei CCD in bianco e nero che c’è sul mercato ecco i motivi della mia scelta.. Il colore momentaneamente non mi interessa.. per quello c’è tempo e soprattutto ci vuole molto denaro (filtri, ruote portafiltri, tempo di acquisizione quadruplicato).. insomma, un bel casino.. non a caso le profondissime riprese del grande Danilo Pivato che ho avuto modo di conoscere personalmente sono in bianco e nero.. non vorrei spendere un capitale per ritrovarmi tra le mani con una superba camera di guida..

Inoltre alla focale che utilizzo non sono necessari CCD di grandi dimensioni.. con il piu piccolo dei CCD da 1/3 di pollice avrei un campo inquadrato di 16×22 minuti d’arco, M101 e la Nebulosa Planetaria Helix che sono le piu grandi ci starebbero giuste giuste all’interno del campo inquadrato fatta eccezione per le propagini piu esterne ma viste le dimensioni e loro luminosita potrebbero già considerarsi soggetti da reflex. Tutte le altre galassie e planetarie (fatta ovviamente eccezione per M31 e M33 che sono enormi) sono piu piccole e quindi ci starebbero comode comode nel campo di un piccolo CCD.. Ecco il motivo della mia scelta che si rivelerebbe ugualmente azzeccata se un domani dovessi passare a una focale di 1000mm.

Oggi mi trovo nella condizione di avere parecchio materiale in esubero (CCD, Peltier e tutto quello che ci va dietro) che non riesco a vendere e le mie disponibilità economiche non mi consentono di acquistare una vera camera CCD da dedicare alle galassie che tanto mi piacciono.. Una ATIK 16IC costa 500 euro.. Una Starlight HX516 minimo 3-400 nell’usato (se si trova!) e sono entrambe camere che montano il medesimo ccd che acquistai io un anno fa.. Poi sorpresa! un giorno girovagando sul web incappo in un forum francese in cui un certo Mouf ha moddato una Philips SPC900 in SC3 raffreddandola con una peltier e implementando l’amp Off di tipo direct bias.. Praticamente quello che volevo sviluppare io!!! con il vantaggio che Mouf propone un circuitino già sviluppato che comprende SC1, SC3 e direct bias

intanto si fa con quello che si ha a disposizione! I risultati poi che sono visibili nel suo sito sono molto incoraggianti in quanto alla resa della camera.. ecco qualche esempio tratto qua e la sul web di camere simili:

http://www.webastro.net/forum/showthread.php?t=30839
http://micromegas.over-blog.com/album-1343825.html
http://cabinetdeleuse.free.fr/Astrophoto/

http://astrorides.free.fr

I componenti in gran parte li ho, la resa mi pare buona.. quindi direi che è fatta.. si comincia.. Riassumo la lista degli ingredienti del mio progetto:

SPC900NC
Sensore Sony ICX424AL-E
Modifica SC3 (lunga esposizione, sostituzione CCD)
AmpOff Direct Bias (per ridurre il rumore elettrico durante le esposizioni)
Peltier 40x40mm 40W termocontrollata con dito freddo
Sensore di temperatura per monitorare la temperatura della camera
Attacco di tipo 31.8/Baionetta EOS
Alimentatore 12V da 2-3A

Per controllare la temperatura di funzionamento del CCD utilizzero uno schema elettrico scopiazzato dal sito del creatore di K3CCD oppure (ma questa soluzione è da testare) potrei utilizzare un baybus di quelli per controllare le ventole del pc in modo da poter gestire la ventola di raffreddamento e la potenza erogata dalla peltier con delle comode manopoline.
Inoltre ho scelto la soluzione naso 31.8/Baionetta EOS in modo fa poter fare qualche test anche con gli obiettivi fotografici..

Insomma.. dovrebbe essere una camera con i controcazzi seppur limitata dai suoi 8bit.. però avendo praticamente già tutto in casa per me è da considerarsi a costo zero fatta eccezione per i vari integrati che acquistero di volta in volta man mano che sviluppero il progetto.

In questo momento sono alla fase embrionale, mi sono procurato un paio di basette in rame, ferro perclorato e un paio di fogli press’n'peel.. purtroppo qui cominciano già i primi problemi, ho difficolta a trasferire il circuito sulla basetta.. Appena poggio il ferro da stiro sulla basetta il trasferibile si arriccia e si stende tutto storto.. devo trovare soluzioni alternative.. il progetto lo sto svolgendo parallelamente sul forum di astrofili.org nella sezione autocostruzione perchè ritengo che li ci siano persona realmente capaci nell’autocostruzione e che quindi mi possano dare una mano nelle fasi piu avanzate del progetto..

http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=15&t=38697

Stay Tuned

M81 e M82 Bis

Posted in Astronomia, DeepSky on giugno 11th, 2009 by Andrea Tosatto

Soddisfatto del risultato ottenuto sulla Cono ho ripreso per mano un altra foto che mi era riuscita malissimo.. in primis per la poca integrazione (meno di 40 minuti in frame da 60 secondi non guidati) e soprattutto per l’elaborazione che aveva azzerato i colori e reso il cielo marroncino con un gradiente molto accentuato che sembrava quasi una pennellata di marrone sul fondale nero.. Sto parlando delle Galassie M81 e M82 riprese la stessa sera dell’albero di natale. invece dei flat ripresi quella sera (molto probabilmente sbagliati in quanto hanno lasciato una forte vignettatura) ho usato il solito flat sintetico di Iris e Pixinsight per il bilanciamento iniziale dei colori. Le galassie sono un po piu staccate dal fondo del cielo, decisamente piu morbide e M82 mostra un accenno di rosso e di colore.. Purtroppo quasi sicuramente a causa della poca integrazione e del CLS taglia colori non si vede nient’altro di colorato.. comunque rispetto al risultato iniziale questa nuova tecnica di elaborazione mi sta dando grandi soddisfazioni.. Per motivi che ignoro le stelle al centro del frame sono elongate.. sicuramente mi è scappata nel mezzo qualche posa mossa, ci daro un occhio piu tardi..

Mi riprometto di riprendere per mano la mia unica M51 ripresa un anno fa e M101 che avevo ripreso da casa (non dall’amiata).. chissa come verranno.. ma soprattutto vorrei tornare su una delle immagini che mi sono riuscite meglio.. si tratta della rosetta che un po tutti mi hanno detto essere sbilanciata sul rosso.. Questa cosa delle rielaborazioni mi sta intrippando parecchio.. quasi piu che andare fuori a fotografare.. ah già.. tanto fuori è nuvoloso :)

M81 & M82 Galaxies #2

Temporali..

Posted in Astronomia on giugno 8th, 2009 by Andrea Tosatto

Quando non si fotografano le stelle.. qualcosa di interessante da fotografare lo si trova sempre.. Ecco qualche foto di uno dei fenomeni piu affascinanti e interessanti che ci puo offrire Madre Natura.. I fulmini ti un temporale che si sta allontanando.. Singole pose da 30secondi, 400Iso, F18 sul cavalletto con la mia canon..

Fulmini 07/06/09 Fulmini 07/06/09 Fulmini 07/06/09 Fulmini 07/06/09 Fulmini 07/06/09

NGC2264 Un albero di natale fuori stagione

Posted in Astronomia, DeepSky on giugno 6th, 2009 by Andrea Tosatto

Dopo aver acquisito nuove tecniche di elaborazione sono tornato su un soggetto che mi era riuscito male e ho voluto provare ad elaborarlo utilizzando picinsight e Photoshop CS3 che ho scoperto durante lo starparty.. beh, l’immagine ne ha guadagnato notevolmente rispetto alla precedente versione.. ho aggiunto anche una decina di pose che avevo scartato per via della nebbia e dell’inquadratura sbagliata.. cosi facendo sono arrivato a 3 ore di integrazione e l’immagine ne ha guadagnato notevolmente.. inoltre mi si creava una strana luminescenza in un angolo della foto.. forte dell’esperienza sui flat sbagliati di sadr ho escluso i flat e sorpresa.. luminescenza svanita e anche stavolta immagine flattata in modo ottimale con iris.. stavolta non ho per niente utilizzato i filtri antirumore quindi foto piu rumorosa ma nebulosa piu netta e definita.. dopo questo tentativo ho deciso che comincero a riprendere per mano i miei vecchi lavori.. chissa che non riesca a migliorarli ulteriormente..

Monastier (TV) 18-19/02/09
Transparency 3/5
Seeing 3/5
Meade SN6 (Schmidt Newton 15cm/6")
Canon 350D Baader ACF II
24×180 sec RAW 800ISO
23×300 sec RAW 800ISO
7+7 Dark – 21+21 Bias – Sintetic Iris Flat
Guided with PHD
Philips Vesta Pro+Sigma 400mm f5.6
Deepskystacker; PicInsight; Photoshop

Note: 2nd elaboration using more frames and different elaboration

NGC2264 - Cone Nebula and Christmas Tree Cluster #2

M101 dall’Amiata

Posted in Astronomia, DeepSky on giugno 1st, 2009 by Andrea Tosatto

Ecco la mia 3° immagine di questa Lunazione ripresa nella seconda e ultima serata dello star party, si tratta di M101, l’ora che avevo ripreso con il CLS da casa non mi soddisfaceva quindi approfittando dell’ottima serata ho voluto riprovarci.. Qui si vede chiaramente la differenza tra un cielo urbano e un cielo immacolato.. Se aggiungiamo il fatto che ci ho fatto quasi 3 ore di scatti e una 15ina di dark beh.. l’immagine ha tanto di quel segnale da far paura.. si possono vedere chiaramente e integralmente tutti i bracci esterni oltre che a una miriade di galassiette sullo sfondo.. Qui invece tutto è andato per il meglio, Dark compresi, intanto questa è la prima versione anche se devo rivedere il bilanciamento del bianco perchè troppo azzurra ma non stavo nella pelle.. la versione definitiva arrivera a breve (meno azzurra e piu rossa).. intanto ecco qua:

Meade SN6 (Schmidt Newton 15cm/6″)
Canon 350D Baader ACF II
20×480 sec RAW 800ISO
15 Dark – 21 Bias- 21 Flat
M101 Galaxy in Ursa Mayor

tratto da wikipedia:
M101 dista 23.790.000 anni luce dalla Terra, ed è una galassia di tipo Sc (spirale non compatta); da un osservatore a terra è vista esattamente “di faccia”, ma i suoi bracci sono visibili solo con un grande telescopio. Il diametro della galassia è circa 170.000 anni luce, ovvero quasi doppio rispetto al diametro della nostra Galassia.
Dall’inizio del Novecento, sono state scoperte tre supernovae in questa galassia:
SN 1909A, scoperta il 26 gennaio 1909 da Max Wolf ;
SN 1951H, di tipo II, scoperta nel 1951 ;
SN 1970G, scoperta il 30 giugno 1970, è stata la più luminosa ;
L’osservazione, nel 1994-95, delle cefeidi situate nella galassia da parte del telescopio Hubble ha permesso di stabilire esattamente la distanza di M101. M101 possiede cinque galassie compagne di discrete dimensioni: NGC 5204, NGC 5474, NGC 5477, NGC 5585 e Holmberg IV. Come detto sopra, l’interazione fra M101 e le sue galassie satelliti può aver favorito l’aumento della formazione stellare nei bracci di M101; inoltre sembra che questa galassia sia stata distorta dalla vicina NGC 5474.[5] M101 e le sue galassie compagne formano la quasi totalità del gruppo di galassie noto come Gruppo di M101.