Già da un po ci stavo pensando.. Circa 2 anni fa dopo le prime esperienze con la pellicola volevo passare al digitale ma i costi proibitivi sul mercato del nuovo di CCD e reflex digitali mi avevano fatto ripiegare sulle piu economiche webcam.. inizialmente per uso planetario, poi grazie a Steve Chambers ho scoperto la modifica per la lunga esposizione e quindi ho imbracciato per la prima volta il saldatore e ho modificato la mia webcam in SC1 per le lunghe esposizioni, poi un cablaggio approssimativo, uno strumento di guida non adeguato e il maltempo me l’hanno fatta mettere un po da parte.. prima di acquistare la canon ho acquistato un CCD ICX424AL-E per intraprendere la modifica SC3 con il CCD in bianco e nero da 1/3″ e termoraffreddato ma le difficolta tecniche di saldature e circuiti mi hanno fatto mettere il CCD nel cassetto cosi ho acquistato d’occasione la Vesta con CCD in Bianco e nero la canon 350D d’occasione che sono le mie compagne inseparabili..
Da qualche tempo sto valutando l’acquisto di un CCD da dedicare alla ripresa delle galassie.. La focale dei miei strumenti sembrano essere particolarmente azzeccate:
-Per gli oggetti Enormi utilizzo il Sigma 70/300 Apo che alla focale minima di 70mm mi permette di coprire un campo enorme di 18°x12 (ideale per ad esempio l’anello di barnard)
-Per gli oggetti grandi (nebulose diffuse e Sharpless) utilizzo il Sigma 300APO che mi garantisce un campo di 4°x3°
-Per gli oggetti nebulari medi (Ammassi e nebulose) utilizzo il mio meade SN6 che mi garantisce un campo di 1.5°x1°
La carenza nella mia strumentazione è riguardo agli oggetti piccoli come galassie e nebulose planetarie.. certo, potrei utilizzare la canon in virtu del suo grande campo inquadrato ma i crop non mi vanno tanto a genio e la mia location di pianura non mi consente di farla lavorare a temperature basse ed ottimali quindi risulta sempre piuttosto rumorosa inoltre la Matrice di Bayer fa perdere in sensibilita alla camera, se a questo aggiungiamo che il sensore ha metà efficenza quantica del piu scarso dei CCD in bianco e nero che c’è sul mercato ecco i motivi della mia scelta.. Il colore momentaneamente non mi interessa.. per quello c’è tempo e soprattutto ci vuole molto denaro (filtri, ruote portafiltri, tempo di acquisizione quadruplicato).. insomma, un bel casino.. non a caso le profondissime riprese del grande Danilo Pivato che ho avuto modo di conoscere personalmente sono in bianco e nero.. non vorrei spendere un capitale per ritrovarmi tra le mani con una superba camera di guida..
Inoltre alla focale che utilizzo non sono necessari CCD di grandi dimensioni.. con il piu piccolo dei CCD da 1/3 di pollice avrei un campo inquadrato di 16×22 minuti d’arco, M101 e la Nebulosa Planetaria Helix che sono le piu grandi ci starebbero giuste giuste all’interno del campo inquadrato fatta eccezione per le propagini piu esterne ma viste le dimensioni e loro luminosita potrebbero già considerarsi soggetti da reflex. Tutte le altre galassie e planetarie (fatta ovviamente eccezione per M31 e M33 che sono enormi) sono piu piccole e quindi ci starebbero comode comode nel campo di un piccolo CCD.. Ecco il motivo della mia scelta che si rivelerebbe ugualmente azzeccata se un domani dovessi passare a una focale di 1000mm.
Oggi mi trovo nella condizione di avere parecchio materiale in esubero (CCD, Peltier e tutto quello che ci va dietro) che non riesco a vendere e le mie disponibilità economiche non mi consentono di acquistare una vera camera CCD da dedicare alle galassie che tanto mi piacciono.. Una ATIK 16IC costa 500 euro.. Una Starlight HX516 minimo 3-400 nell’usato (se si trova!) e sono entrambe camere che montano il medesimo ccd che acquistai io un anno fa.. Poi sorpresa! un giorno girovagando sul web incappo in un forum francese in cui un certo Mouf ha moddato una Philips SPC900 in SC3 raffreddandola con una peltier e implementando l’amp Off di tipo direct bias.. Praticamente quello che volevo sviluppare io!!! con il vantaggio che Mouf propone un circuitino già sviluppato che comprende SC1, SC3 e direct bias

intanto si fa con quello che si ha a disposizione! I risultati poi che sono visibili nel suo sito sono molto incoraggianti in quanto alla resa della camera.. ecco qualche esempio tratto qua e la sul web di camere simili:
http://www.webastro.net/forum/showthread.php?t=30839
http://micromegas.over-blog.com/album-1343825.html
http://cabinetdeleuse.free.fr/Astrophoto/
http://astrorides.free.fr
I componenti in gran parte li ho, la resa mi pare buona.. quindi direi che è fatta.. si comincia.. Riassumo la lista degli ingredienti del mio progetto:
SPC900NC
Sensore Sony ICX424AL-E
Modifica SC3 (lunga esposizione, sostituzione CCD)
AmpOff Direct Bias (per ridurre il rumore elettrico durante le esposizioni)
Peltier 40x40mm 40W termocontrollata con dito freddo
Sensore di temperatura per monitorare la temperatura della camera
Attacco di tipo 31.8/Baionetta EOS
Alimentatore 12V da 2-3A
Per controllare la temperatura di funzionamento del CCD utilizzero uno schema elettrico scopiazzato dal sito del creatore di K3CCD oppure (ma questa soluzione è da testare) potrei utilizzare un baybus di quelli per controllare le ventole del pc in modo da poter gestire la ventola di raffreddamento e la potenza erogata dalla peltier con delle comode manopoline.
Inoltre ho scelto la soluzione naso 31.8/Baionetta EOS in modo fa poter fare qualche test anche con gli obiettivi fotografici..
Insomma.. dovrebbe essere una camera con i controcazzi seppur limitata dai suoi 8bit.. però avendo praticamente già tutto in casa per me è da considerarsi a costo zero fatta eccezione per i vari integrati che acquistero di volta in volta man mano che sviluppero il progetto.
In questo momento sono alla fase embrionale, mi sono procurato un paio di basette in rame, ferro perclorato e un paio di fogli press’n'peel.. purtroppo qui cominciano già i primi problemi, ho difficolta a trasferire il circuito sulla basetta.. Appena poggio il ferro da stiro sulla basetta il trasferibile si arriccia e si stende tutto storto.. devo trovare soluzioni alternative.. il progetto lo sto svolgendo parallelamente sul forum di astrofili.org nella sezione autocostruzione perchè ritengo che li ci siano persona realmente capaci nell’autocostruzione e che quindi mi possano dare una mano nelle fasi piu avanzate del progetto..
http://forum.astrofili.org/viewtopic.php?f=15&t=38697
Stay Tuned