Arrivato il filtro Halfa da 13nm ClipOn, questa è la sua prima luce nellle mie mani. La notte era abbastanza trasparente, 24°C, vento assente. Ho cosi deciso di testare il teleobiettivo con l’halfa che prende giuste giuste le due splendide nebulose nel cigno. Per una volta posso dir che è filato tutto liscio, allineamento polare con derive, autoguida, software, meridian flip.. Alle 20 monto e bilancio il tutto, alle 22.30 comincio a calibrare l’autoguida e a centrare l’oggetto, all’1 circa il meridian flip e il cambio batterie sulla canon. sono riuscito a raccogliere 26 frame da 10 minuti per un totale di circa 4 ore e mezza, i relativi flat e dark flat, 30 dark in 2 sessioni (la temperatura è facilmente riproducibile con il climatizzatore in casa).
L’immagine è stata poi sommata con DSS in vari modi e processata in PIXInsight (solo curve e livelli). Prossimamente mi piacerebbe riprendere il colore e utilizzare questa immagine come luminanza.
26×600 sec RAW 800 ISO
31 Dark – 21 Bias – 21 Flat – 21 DarkFlat
DSS Mediana e cielo piu chiaro
Inoltre ecco un primo piano di IC5070, zona a mio avviso bellissima che mi riprometto di rifare al fuoco diretto del mio Meade SN6
Sto raccogliendo suggerimenti anche sul forum di astrofili.org
La resa di questo teleobiettivo e il campo che inquadra mi piace parecchio.. Credo che finche non sistemero il fuocheggiatore sul Meade lo utilizzero spesso, devo solo trovare il sistema per fuocheggiare con estrema precisione visto il suo rapporto focale velocissimo. Controllando su cartes du ciel gli oggetti invernali estesi alla sua portata sono moltissimi (m45 con IC343, M31, IC1805, IC1848, California, Complesso di Orione, IC1396) ed inoltre visto il rapporto focale molto veloce questo inverno grazie alle temperature fredde potro spingermi fino al famoso Quadrato del diaframma (16 minuti) di esposizione ovviamente sotto cieli neri come la pece..
tratto da wikipedia:
La Nebulosa Nord America e la vicina Nebulosa Pellicano (IC 5070), sono probabilmente parte della stessa vasta nube interstellare di idrogeno ionizzato (Regione H II). Tra noi e la nebulosa si trova una banda di polvere interstellare che assorbendo la luce delle stelle e della nebulosa alle sue spalle, è responsabile della forma che vediamo. La distanza del complesso nebuloso non è conosciuta con certezza, né è nota la stella che è responsabile della ionizzazione dell’idrogeno; se fosse Deneb, come sostengono alcune fonti, la distanza sarebbe approssimativamente 1800 anni luce, e la sua grandezza assoluta sarebbe di 100 anni luce (6° di diametro apparente). All’interno delle due nebulose sono attivi i fenomeni di formazione stellare.