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Prima Luce H16: Nebulosa Rosetta

Posted in Astronomia, CCD, DeepSky, H-Alfa on marzo 5th, 2011 by Andrea Tosatto

ecco finalmente la prima luce catturata con la starlight.. rispetto alla reflex la sensibilita è a dir poco entusiasmante.. prima che tramontino nel cielo primaverile ho fatto alcune sequenze in h-alfa dal cortile di casa nelle 2 serate disponibili.. primo soggetto la rosetta..

sono circa 3 ore con sub da 15min in bin1 e il fido taka fs60.. giudicate voi :)

IC1805 – Il cuore del cuore in H-alfa

Posted in Astronomia, CCD, DeepSky, H-Alfa on gennaio 14th, 2011 by Andrea Tosatto

Ecco una vecchia ripresa di settembre che non avevo elaborato per mia incapacita con MaximDL.. ora che ho fatto un po di esperienza ci ho riprovato e sono riuscito a estrarre un livello decente di dettaglio..

Si tratta di 27pose da 900sec con la CCD Starlight M7, Filtro H-Alfa 6nm e il Taka FS60 in dithering. No dark, flat e bias, Stack con SD-Mask, DDP e Unsharp Mask


M31 in H-alfa

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on settembre 29th, 2010 by Andrea Tosatto

in attesa di raccogliere qualche altra ora su m31 dalla montagna ho realizzato questa sequenza in h-alfa in 2 serate su M31. L’idea sarebbe quella di unirla con un futuro colore per rinforzare le zone HII, spero di riuscire a realizzarla. Sono 9 ore e mezza di h-alfa (58 frame) in pose da 10min realizzate con la canon 350D, filtro clip da 13nm e takahashi fs-60. Il crop partendo dalla modalita subpixel di DSS è piu o meno 1:1


IC5070, NGC7365 in H-alfa con CCD

Posted in Astronomia, CCD, DeepSky, H-Alfa on agosto 2nd, 2010 by Andrea Tosatto

4 serate cosi splendide non le vedevo da tempo.. peccato che la luna fosse presente e abbastanza fastidiosa.. Lavorare con la canon e il takino a f6 non mi sembrava una buona idea quindi ho deciso di riesumare il Meade e la starlight che da maggio riposavano in cantina.. dopo un bigourdan bello preciso ho dedicato 3 notti su altrettanti soggetti del cielo estivo in h-alfa..

Credo di aver raggiunto il nocciolo della questione sull’eccessiva rumorosita delle pose CCD.. si tratta di un impostazione errata del Gain del CCD che sto vedendo di risolvere con Terry Platt di starlight.. le immagini (se paragonate a NGC6888 o SH2-110 di qualche tempo fa) parlano da sole.. tutta un altra cosa.. addirittura con il CCD cosi impostato i dark sono assolutamente superflui.. le foto sono elaborate utilizzando solo i flat e con un crop minimo ai bordi per lo spostamento del dithering..

Comincio dal closeup su IC5070.. zona che mi ha sempre affascinato e che ho ripreso in h-alfa sia con il 300apo che con l’SN6.. stavolta a raccogliere fotoni ho messo il CCD.. la differenza è notevole ed è anche visibilissimo l’oggetto di Herbig-Haro 555 sulla punta del globulo..
10x900sec / 21 Flat


Nella Sezione H-alfa potete vedere il mio precedente tentativo con la reflex
Seconda immagine H-alfa ripresa con la starlight è la fotografatissima Bubble Nebula nel cigno.. 10×10 minuti sempre con il Meade

Altre Prove CCD – NGC6888/M57/M3

Posted in Astronomia, CCD, DeepSky, H-Alfa on giugno 6th, 2010 by Andrea Tosatto

Dopo il diluvio universale che ha imperversato in tutta italia negli ultimi 20 giorni finalmente uno squarcio di sereno quindi monta tutto in fretta e furia e via con le prove che avevo sospeso qualche settimana fa.. Stasera si prova il nuovo Filtro H-alfa da 6nm astronomik..

Sono riuscito a collezionare 3 orette di H-alfa.. purtroppo leggermente sfuocata a causa di un errore di valutazione sulla parafocalita del filtro con il CLS.. il fuoco cambia.. di poco ma cambia e infatti l’FWHM parla chiaro.. mediamente 1.50 pixel.. ma per questa sera 1.80.. l’immagine è leggermente sfuocata anche se di poco.. diciamo che è come se ci fosse stato un pessimo pessimo pessimo seeing..

L’h-alfa da 6nm è un altro mondo.. 15 minuti di posa e cielo nero pece.. addirittura fino a 5 minuti è pari a zero segno che anche il rumore della camera è pari a zero..

Nelle sere precedenti ho inoltre fatto altre prove.. La prima è l’ammasso M3.. Niente di che.. stack semplice senza dark, solo flat.. 40 minuti circa in sub da 3 minuti con CLS

E poi una Luminanza seria da 3 ore su M57 con dark, flat e bias.. Sub da 5 minuti.. interessante notare che è visibile anche la galassietta a spirale IC1296 di 13° nonostante il cielo pessimo (SQM 19.00 circa)

Inoltre un altro strumentino si affianca ai miei strumenti attuali.. Si tratta di un Takahashi FS-60C trovato d’occasione con tutti i suoi accessori.. bellissimo da vedere.. non vedo l’ora di metterci dentro occhio e reflex.. a breve scrivero un articoletto su questo gioiellino

NGC7822, NGC7762 e CED214

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on ottobre 14th, 2009 by Andrea Tosatto

Pian piano sto sistemando un po tutto quanto.. battesimo di fuoco per il mio nuovo meccanismo di fuocheggiatura.. l’altra sera ho approfittando della trasparenza eccezionale ho battezzato il nuovo sistema di fuocheggiatura.. ho rivolto la mia reflex verso il complesso a emissione di NGC7822.. fin dalle pose di messa a fuoco subito ho notato che le stelle non è che migliorassero poi tanto.. sicuramente è un problemino di ottica troppo aperta.. anche ritoccando di centesimi di millimetro le stelle non sono mai perfette.. comunque un miglioramento rispetto alle foto normali c’è e si vede.. il risultato mi piace molto.. Si tratta di 24 pose da 600 secondi a 800ISO con il mio fido Sigma 300 Apo aperto a f4, 14 Dark, 21 Flat e 21 DarkFlat.. Solita elaborazione con DSS in subpixel e Pixinsight

NGC7822, CED214, NGC7762 in Cassiopea

I problemi sembrano non finire mai.. dopo la messa a fuoco stavolta è il turno dell’ottica.. il problema di puntiformita stellare non è solo questione di fuocheggiatura ma anche di ottica.. Sempre dal sito del Buon Gimmi Ratto ho realizzato che chiudere un po il diaframma della camera puo aiutare molto a ridurre vignettatura, cromatismo e diametro delle stelle.. Inoltre in questa foto si puo notare una leggera elongazione delle stelle.. non è cattivo inseguimento ma una flessione, probabilmente il cavo della webcam era un po tirato e il fuocheggiatore ha avuto una leggera flessione.. indagherò..

I Problemi da risolvere quindi sono 2: Webcam che mi da un sacco di dropped frames e ottica.. Il problema webcam è già risolto, proprio oggi mi è arrivata una Magzero acquistata usata.. dovrebbe essere un bel salto di qualita.. Per quanto riguarda l’ottica come fare? Subito ho pensato a un anello StepDown per diaframmare la lente anteriore ma non è esattamente come usare il diaframma interno.. vignettatura e aberrazioni extraassiali potrebbero aumentare.. idea scartata già in partenza.. ma come modificare il diaframma se è tutto elettronico e per evitare l’error99 ho isolato i contatti elettrici? semplice.. ho preso la mia vecchia canon a pellicola, ho impostato il diaframma a 5.6 e ho lanciato uno scatto lungo.. mentre la camera era in scatto ho disinserito il corpo macchina et voilà.. il diaframma è rimasto chiuso a 5.6.. Visto che ho capito il “metodo” appena il meteo me lo concedera faro una comparazione tra i primi 3 stop che mi concede il mio obiettivo.. f4, f4.5 e f5.6.. senza chiuderlo troppo sarei piu propenso a scattare a f4.5.. vedremo quale sara il miglior compromesso qualita/velocità

IC 5070 – Testa del Pellicano con Meade SN6

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on settembre 4th, 2009 by Andrea Tosatto

Altra serata buona.. o meglio, una serata con una buona trasparenza ma con la luna quasi piena.. magnitudine limite visuale di 3.. cielo luminosissimo.. eppure questo H-Alfa fa miracoli e permette di riprendere anche in queste condizioni..

L’idea inizialmente era di provare il rifrattore 80/400 in autoguida sullo Schmidt Newton ma visto che c’ero ho ripreso questo primo piano del pellicano che già avevo croppato in precedenza sull’immagine a 300mm..

18 pose da 600 secondi 800ISO su Canon 350D al fuoco dello Schmidt Newton, Dark/Flat/Dark Flat come solitamente in uso, DSS e Pixinsight per lo stack e l’elaborazione

IC5070 - Pelican Nebula

Unica nota, l’immagine è croppata in quanto l’inquadratura non era delle migliori..

Altra serata buona, Velo e IC1396 in Halfa

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on agosto 25th, 2009 by Andrea Tosatto

Ieri all’imbrunire il cielo era particolarmente terso quindi ho tirato fuori dal garage il mio fido setup per wide field (già montato e pronto all’uso, bastava solo fare l’allineamento polare). alle 21.30 le prime stelline a sud erano visibili quindi ho puntato il tele e ho cominciato a fare l’allineamento bigourdan con le derive e K3CCD.. Questo sistema di allineamento mi ha cambiato la vita, in poco piu di mezz’ora la montatura era stazionata al meglio (deriva media di 0,3″/minuto in 4 minuti) e pronta per scattare.. Allineamento 1 stella, inquadtratura, Calibrazione di PHD e via, alle 22.45 parte il primo RAW da 10 minuti a 800 ISO.

La serata era pianificata abbastanza bene, la prima meta della notte sulla velo e la seconda meta su IC1396 nel Cefeo sempre in H-alfa. Sono riuscito a fare 16 scatti sul complesso della velo, all’1.40 finita la velo mi sono spostato nel cefeo, rifatto l’inquadratura e 16 scatti al complesso del cefeo poi sono andato a letto.. ci sono stato dentro giusto giusto perchè la 17° posa era un po piu chiara sintomo che il crepuscolo era iniziato.. Il setup per l’ennesima volta si è comportato egregiamente, sono stupito.. forse semplicemente perchè 300mm di focale sono molto piu semplici da gestire di 750.. comunque le foto sono inseguite alla perfezione.. La temperatura era di 18° e l’umidita del 70%.. i dark li faro oggi pomeriggio in una stanza climatizzata.. minimo 31 visto che le pose sono solo 16..

Dopo 3 scatti con l’Halfa da 13nm posso dire che questo filtro lavora in modo ottimale da casa mia. 10 minuti e cielo nero come la pece, nelle zone buie la differenza tra 1 minuto di esposizione e 10 minuti di esposizione è minima, segno che il filtro fa passare solo luce buona e i fari da stadio della chiesa che ho dietro casa mia non influiscono minimamente sulla ripresa..

Cominciamo con i lavoretti dell’ultima nottata.. 2 ore e mezza in Halfa sono poche.. con la nordamerica avevo fatto centro, 4 ore, tanti dark, camera flippata e flat corretti.. qui ho fatto qualche errorino.. cominciamo con l’elenco:
- ho sottovalutato l’aspetto segnale.. 2 ore sono tante se parliamo di colore.. ma se parliamo di H-alfa sono una miseria! e cosi le immagini nel complesso sono belle ma rumorose e l’amp glow della canon è li che fa brutta mostra di se..
- dark insufficenti, ne avevo fatti 21, non bastano, quando lavori a temperature alte pu sono e meglio è, fortunatamente sono riuscito a recuperare un po usando dei dark di qualche giorno prima
- Flat sbagliati.. eh si.. li ho sbagliati nel modo piu clamoroso per la fretta di andare a lavorare.. le prime somme erano oscene e con una vignettatura assurda.. fortunatamente avevo la sensazione che qualcosa non andasse e non ho minimamente sfiorato il teleobiettivo.. quando mi sono accorto della cappella li ho rifatti (stavolta corretti) e l’immagine è quasi ok..

Per entrambe le immagini stesse specifiche:

16x600sec RAW 800ISO
43 Dark
21 Flat
21 DarkFlat

Veil Nebula Complex:
Velo #2 chiaro

IC1396
IC1396 #2

Promemoria per le prossime foto H-alfa:

1) Non avere fretta e Integrare almeno per 4-5 ore
2) Non avere fretta e Integrare almeno per 4-5 ore
3) Non avere fretta e Integrare almeno per 4-5 ore
4) Tanti Dark quanti sono i frame ripresi (quindi altre 4-5 ore)
5) Fare i flat corretti anche se vuol dire arrivare al lavoro con 5 minuti di ritardo

NGC7000 – IC5070 Nebulosa Nordamerica e Pellicano in Halfa

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on agosto 22nd, 2009 by Andrea Tosatto

Arrivato il filtro Halfa da 13nm ClipOn, questa è la sua prima luce nellle mie mani. La notte era abbastanza trasparente, 24°C, vento assente. Ho cosi deciso di testare il teleobiettivo con l’halfa che prende giuste giuste le due splendide nebulose nel cigno. Per una volta posso dir che è filato tutto liscio, allineamento polare con derive, autoguida, software, meridian flip.. Alle 20 monto e bilancio il tutto, alle 22.30 comincio a calibrare l’autoguida e a centrare l’oggetto, all’1 circa il meridian flip e il cambio batterie sulla canon. sono riuscito a raccogliere 26 frame da 10 minuti per un totale di circa 4 ore e mezza, i relativi flat e dark flat, 30 dark in 2 sessioni (la temperatura è facilmente riproducibile con il climatizzatore in casa).

L’immagine è stata poi sommata con DSS in vari modi e processata in PIXInsight (solo curve e livelli). Prossimamente mi piacerebbe riprendere il colore e utilizzare questa immagine come luminanza.

26×600 sec RAW 800 ISO
31 Dark – 21 Bias – 21 Flat – 21 DarkFlat
DSS Mediana e cielo piu chiaro
NGC7000 - IC5070 - North America and Pelican Nebula H-Alpha #3

Inoltre ecco un primo piano di IC5070, zona a mio avviso bellissima che mi riprometto di rifare al fuoco diretto del mio Meade SN6
IC5070 - Closeup

Sto raccogliendo suggerimenti anche sul forum di astrofili.org

La resa di questo teleobiettivo e il campo che inquadra mi piace parecchio.. Credo che finche non sistemero il fuocheggiatore sul Meade lo utilizzero spesso, devo solo trovare il sistema per fuocheggiare con estrema precisione visto il suo rapporto focale velocissimo. Controllando su cartes du ciel gli oggetti invernali estesi alla sua portata sono moltissimi (m45 con IC343, M31, IC1805, IC1848, California, Complesso di Orione, IC1396) ed inoltre visto il rapporto focale molto veloce questo inverno grazie alle temperature fredde potro spingermi fino al famoso Quadrato del diaframma (16 minuti) di esposizione ovviamente sotto cieli neri come la pece..

tratto da wikipedia:
La Nebulosa Nord America e la vicina Nebulosa Pellicano (IC 5070), sono probabilmente parte della stessa vasta nube interstellare di idrogeno ionizzato (Regione H II). Tra noi e la nebulosa si trova una banda di polvere interstellare che assorbendo la luce delle stelle e della nebulosa alle sue spalle, è responsabile della forma che vediamo. La distanza del complesso nebuloso non è conosciuta con certezza, né è nota la stella che è responsabile della ionizzazione dell’idrogeno; se fosse Deneb, come sostengono alcune fonti, la distanza sarebbe approssimativamente 1800 anni luce, e la sua grandezza assoluta sarebbe di 100 anni luce (6° di diametro apparente). All’interno delle due nebulose sono attivi i fenomeni di formazione stellare.

NGC6888 – Crescent Nebula e tentativo PK17.5

Posted in Astronomia, DeepSky, H-Alfa on agosto 6th, 2009 by Andrea Tosatto

Ieri sera ho staccato il telefono e vista la serata serena mi sono dedicato un po al deep che da qualche tempo non riuscivo piu a fare a causa di phd che mi dava costantemente stelle strisciate in AR.. dopo qualche smadonnamento sono riuscito a risolvere il problema.. obiettivo della serata la crescent con l’halfa di eros leggermente decentrata per vedere se integrando parecchio riuscivo a far intravedere la nuova bubble pk17.5.. infatti l’idea era di cominciare a riprendere appena transitava il meridiano e continuare fino all’alba facendo almeno 3 ore di integrazione..

tutto bene tranne la posizione infelice del telescopio.. purtroppo dopo 1 ora e mezza dal transito al meridiano la crescent è tramontata dietro a un albero e le mie ambizioni verso la nuova bubble sono svanite.. sono riuscito a raccogliere solo 6 frame da 10 minuti a 800iso con la canon e l’halfa 6nm e stasera chiamano coperto.. prossimamente integrero qualche altra ora

Essendo i miei primi scatti in Halfa ho fatto diversi tentativi, ho scelto questa anche se un po piu tirata e rumorosa per far risaltare le nebulosita di fondo, purtroppo con 1 ora e solo 6 dark il risultato non è dei migliori ma come first light penso possa andare.
NGC 6888 & PK17.5 (FAILED) - III

La settimana prossima mi arriveranno l’H-alfa da 13nm e il CLS entrambi CLIPON..

tratto da wikipedia:
la nube risplende per riflessione, a seguito dell’energia ricevuta durante l’esplosione della stessa supernova. Nel giro di pochi millenni si prevede che l’oggetto svanirà del tutto, disperdendosi nel mezzo interstellare. I gas della nebulosa appaiono centrati su una stella di Wolf-Rayet (HD 192163), che si trova ora al suo interno; questa stella sarebbe anche la responsabile della nebulosa, che costituirebbe il materiale degli strati più esterni della stella espulsi, che avrebbero poi colliso con altre nebulose creando così la forma che si osserva. Secondo altri studi si tratterebbe invece di un resto di supernova la cui stella progenitrice faceva parte del sistema di HD 192163. La nebulosa si estende nello spazio per una dimensione di circa 16 anni luce.