Grosse Novità

No non sono sparito.. però è anche vero che da Natale per motivi familiari/lavorativi/amministrativi non ho piu avuto il tempo di montare l’attrezzatura e riprendere qualche immagine.. Sta di fatto che la mia giornata tipo è:

Sveglia alle 6.30, 8.00 in ufficio, 10.00 lavori sociali in comune (fanculo dannata patente che da 10 anni mi perseguita), 14.00 Ufficio, 19.30 si torna a casa, ore intense con i bimbi, un po di moglie, tutti a nanna tranne me, un po di bricolage sul telescopio e se i bimbi non decidono di mettersi a saltare nel cuore della notte 6 orette scarse di sonno

Ma cio non vuol dire che non sia in attività.. anzi tutt’altro.. In quelle poche ore in cui posso isolarmi nel mio antro disordinato e malefico è in corso una profonda personalizzazione del mio setup.. un pullulare di idee e di accorgimenti fatti in rate di 45 minuti..

I tubi ottici resteranno gli stessi (RC8 + FS60), i CCD resteranno gli stessi (ST8 + H694), la montatura sarà sempre la GM1000 (e ci mancherebbe!), i filtri sull’RC saranno un po di piu grazie all’arrivo della ruota CFW10.. La location? eh.. quella non sarà la solita.. vi tengo ancora un po sulle spine e ne parleremo a tempo debito..

Intanto qualche foto dei lavori in corso, poche al momento perchè ho rotto il telefono e non ne ho molte a portata di mano.. ma a presto con grosse e succose novità

STAY TUNED! (..e tralasciate il bordello che ho sul banco)

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Welcome 2017 Parte II: M45

Un altra immagine su cui ho deciso di posare il piccoletto durante la mia vacanza è stato l’ammasso delle Pleiadi. L’avevo gia fatto l’anno scorso in L con la H9, un po strettino a dire la verita.. Quest’anno ci ho riprovato con la H694 che ha il sensore grande circa il doppio e l’ammasso ci stava piuttosto comodo.. Qualcosa è andato storto, non tanto nell’acquisizione in se perchè le stelle erano belle tonde, non so se fosse seeing o un effetto della forse eccessiva luminosita delle stelle.. Comunque sulle pose da 10 minuti la nebulosita era bella evidente e incisa.. ma le stelle.. diomio.. enormi e spappolate.. il termine anglofono che meglio le descrive è “bloated”.. Ma M45 è sempre stata una mia passione e non mi sono arreso.. ho provato ad aggiungere alle 3 ore di Luminanza con pose da 10minuti una mezz’ora con pose da 60 secondi..

Il Blending dei vari livelli in Photoshop non è stato indolore.. Le stelle erano talmente enormi che ho faticato non poco a fondere i layer senza che la “macchia” fosse evidente.. e non ci sono neanche riuscito del tutto, l’alone è abbastanza visibile infatti su Electra e Alcyone.. Ma ho dovuto fare una via di mezzo.. o elaboravo tutte le stelle principali separatamente o cercavo appunto una via di mezzo, cercando una soluzione equilibrata ma lasciando però un po di “difetto” sulle 2 piu luminose..

Mettiamoci poi che si è anche generato uno strano effetto di diffrazione “a margherita” intorno a Alcyone.. Sfido chiunque dotato di Spikes Pro a replicare al pixel questa roba che mi è saltata fuori intorno a Alcyone e Electra.. Se ce la fate senza fondere accidentalmente la mia foto dentro alla vostra vi do 100€ e un APOD sulla spalla.. Ma d’altra parte quando non usi una foto di Gendler per allineare distrattamente i Layer tutto si complica.. Se seguite un po di gossip astrofotografico sapete esattamente a chi e cosa alludo.. stendiamo un velo pietoso.. che qui si fatica veramente, solo per il gusto di farlo e senza prendersi meriti che non si hanno..

Tornando alla mia umile foto, devo dire che nonostante il freddo e le ore che ho passato concentratissimo davanti al monitor per sistemare queste magagne mi soddisfa.. Mi sarebbe piaciuto riuscire ad avere solo un colore un po piu saturo, ma riprendo con un sessantino dal Bellunese quindi non posso pretendere risoluzioni da VLT.. Chissa magari l’anno prossimo ci si riprova..

L’immagine potra sembrare un po tirata e rumorosa specialmente nelle parti esterne ma quell’accenno di IC353 in basso a sinistra a mio avviso non era sacrificabile e andava assolutamente evidenziato.. La luminanza è composta di 3 ore in sub da 10 minuti miscelati con 30 minuti in sub da 1 minuto, l’RGB sono 1 ora per canale sempre con sub da 10 minuti, il tutto in Bin1 con CCD a -10°C.

L’elaborazione segue sempre piu o meno lo stesso iter, calibrazione, allineamento e rejection con CCDStack, blending e rifinitura con Photoshop..  i restanti dati li trovate nella scheda in galleria

M45 - Ammasso delle Pleiadi

M45 – Ammasso delle Pleiadi

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Welcome 2017 – Parte I: Tripletto del Leone con Ospite

Come di consueto anche quest’anno sono partito per la mia meritata settimana di ferie natalizie attrezzatura al seguito. Mi sarebbe piaciuto portarmi l’RC ma ci sono ancora diverse cose da sistemare e l’ingombro mi costringeva a scegliere se portare in montagna attrezzatura o famiglia.. ho optato quindi per una soluzione piu portatile quindi con la GM1000 e il piccolo Taka. E’ stata anche l’occasione per testare sotto il cielo il nuovo CCD Starlight SXVR-H694 arrivato il mese scorso. Devo dire che quest’anno le vacanze natalizie sono state piuttosto proficue astronomicamente parlando, sciisticamente un po di meno. Sono riuscito a ritagliarmi 4 notti di cielo praticamente perfetto e senza luna.

Uno dei primi soggetti su cui ho lavorato è stato il tripletto del leone che gia avevo fatto qualche anno addietro con la reflex. C’è da dire che la Starlight si comporta veramente benissimo, i pixel piccoli mi hanno restituito un buon livello di dettaglio e la sensibilita della camera mi ha permesso di rivelare l’alone di M66 e un accenno della coda mareale di NGC3628, inoltre il sensore piccino sfrutta al 100% il campo piano che offre il mio strumento rendendo l’immagine pienamente godibile da angolo a angolo. La camera è veramente poco rumorosa, tuttavia l’immagine potrebbe risultare un filino rumorosa nel fondo cielo ma è stata una precisa scelta perchè qualsiasi tentativo di denoise azzerava di fatto l’alone e la coda e quindi ho scelto volutamente di stare un po alto con il fondo cielo.

Inoltre spulciando i FIT mi sono accorto di alcuni ospiti, l’asteroide 947 Monterosa, 28Km di diametro che proprio in quei giorni transitava di fronte a M66 e 1155 Aenna, un sassolone di 11Km presente nella parte bassa del frame. Peccato non aver cominciato a riprendere il giorno prima perchè 947 Monterosa sarebbe transitato di fronte a M66,  un bell’evento da immortalare che pero ho schivato per poco.

Closeup 947Monterosa & M66

Closeup 947Monterosa & M66

Ecco quindi la prima immagine di questa rassegna, LRGB 180:60:60:60 in 2 notti, tutto Bin1 con sub da 10minuti con Takahashi FS60, Starlight SXVR-H694 il tutto montato su 10micron GM1000.

Leo Triplet

Leo Triplet

 

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NGC2903 – Buona la prima

Ormai è da un po che smanetto con la 10micron, purtroppo il meteo ha messo un po il bastone tra le ruote e piu di qualche prova non sono riuscito a fare.. Poi Martedi notte il miracolo, dopo una settimana di pioggia c’è stata una giornata di vento folle che ha letteralmente spazzato via nuvole e umidita regalando un cielo di quelli che si vedono una volta l’anno. Vista la serata eccezionale ho puntato il telescopio verso una galassia che non avevo mai provato: NGC2903 nel Leone. Gia dopo la prima posa ho sgranato gli occhi.. un fondo cielo cosi basso in L non l’avevo mai visto.. quindi allunga allunga allunga sono arrivato a 10 minuti di posa in L con un fondo cielo veramente basso in relazione alle serate precedenti. Cosi programmo la mia nottata e me ne vado a nanna.. Il risultato è una prima luce veramente ottima. 12 pose da 10 minuti in L a -10° che penso difficilmente potro replicare in futuro.. Dopo questi mesi di prove posso dire che sono veramente soddisfatto del setup cosi come l’ho pensato e realizzato. La GM1000 lavora benissimo, quasi mi secca disturbarla con l’autoguida, infatti ho impostato phd2 con parametri cosi larghi che per la maggiorparte del tempo lavora indisturbata e le foto sono ugualmente perfette, devo solo un po perfezionare il discorso dell’alimentazione perchè i cavi a penzoloni ogni tanto rompono le scatole e l’alimentatore della messa a fuoco in certe condizioni va in crisi. La St8 rientrata dalla riparazione fa il suo sporco lavoro e l’RC8 visto il sensore di dimensioni non esagerate non è poi cosi ostico da collimare ed è piu che sufficente la collimazione che si raggiunge con il solo collimatore Takahashi.

Elaborazione piuttosto semplice: Calibrazione, DDP e Deconvoluzione con CCDStack. Ritocchi finali con il solito Photoshop. Chissa se mai riusciro a prendere anche il colore.. Intanto ecco la prima luce:

NGC2903

NGC2903

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Piccole e Grandi Rivoluzioni

Innanzitutto la cosa piu importante.. E’ arrivata Allegra, la mia seconda pargoletta! come era ovvio che fosse il tempo libero è sceso sotto zero e le ore di sonno sono paragonabili a quelle di un 18enne che va in discoteca tutte le sere.. Alvise è geloso quindi questo primo mese per via delle piccole gelosie è un po come avere 2 bimbi di pochi mesi.. vabbe.. sarà sicuramente una cosa passeggera, in un certo senso con Alvise sono gia allenato.. Ci sono poi stati degli sviluppi lavorativi inaspettati che mi hanno portato ad essere piu presente in ufficio che a casa, gia solo per l’ambiente domestico Settembre e Ottobre sono stati 2 mesi di rivoluzioni epocali.

Dopo i primi giri di collaudo con Nerone di punto in bianco si è presentato un problema. Le immagini presentavano uno strano rumore, sembrava quasi un interferenza. Inizialmente speravo si trattasse proprio di questo. C’è talmente tanta roba attaccata su quel telescopi che confidavo in qualcosa di facile risoluzione. Tuttavia man mano che facevo prove mi sono reso conto che la fonte di interferenza era la camera stessa sia alimentandola da 220V che da batteria. Dopo un breve consulto sulle board straniere l’esito è stato impietoso, qualcosa a livello di elettronica della camera non funziona come si deve ed è necessario un viaggetto negli USA per ripararla.

In contemporanea stavo provando a vendere la H9 su Astrosell. Apro una parentesi, La gente c’ha un brutto vizio su quel sito.. se non si tratta di roba cinese chi vende lo fa a prezzi che sono praticamente quelli del nuovo, se compra rompe i c…..i su qualsiasi cosa per stracciare il prezzo.. ma robe del tipo.. bello quel takahashi.. ma ha un graffio sulla scocca, ti do massimo 100€.. robe da matti.. mi era gia capitato in occasione della vendita della H16 un paio di anni fa, mi è ricapitato sulla H9. All’estero c’è maggiore serietà e chi compra sa riconoscere il valore di un oggetto indipendentemente dai graffi, sa quel che vuole e sa cosa sta comprando. In questi mesi ho avuto modo di cercare vari articoli in vendita su forum stranieri di tutta Europa e del mondo, Vi do una notizia sconcertante.. La roba bella (e sottolineo quella veramente bella, non patacche cinesi) gli stessi italiani la vendono all’estero, perchè l’astrofilo italiano medio è abituato a comprare nei mercatoni cinesi e non sa riconoscere il valore delle cose e poi magari per un Synta 80ED si leggono annunci del tipo “divino doppietto apocromatico fluorite sintetica correzione perfetta fuocheggiatore stabilissimo” ma andate a cagher.. Scusatemi per lo sfogo

Torniamo a noi, dopo aver perso un paio di mesi per vendere la H9 sul suolo italico ho deciso di provare a piazzarla in UK perchè qui a casa nostra, tra gente che faceva offerte assurde e che trovava difetti inesistenti non se ne veniva fuori, Ho deciso quindi di proporla allo stesso prezzo su un noto mercatino astronomico inglese. In 3 giorni mi ha contattato una montagna di gente (tra cui anche un italiano!!!), senza rompere troppo le palle se l’adesivo era sbiadito o scollato mi hanno cortesemente chiesto dark, bias foto ecc.. tutti molto garbatamente, chi è interessato chi no, minima trattativa sulle spese di spedizione.. camera venduta.. incredibile, se ne avessi avute 2 ne avrei vendute 2, se avessi chiesto 100 euro in piu probabilmente l’avrei venduta ugualmente.. quella che in Italia i compratori cercavano di spacciare (a loro favore) per patacca che avrebbero preso solo a prezzo da rigattiere in realta si è rivelata essere un occasione ghiotta in UK. Dubito che gli inglesi siano degli sprovveduti.. sono piu propenso a credere che per l’astrofotografo italiano medio una Reflex sia piu adatta di una H9 a fare astrofoto perchè la reflex ha 396mpixel mentre l’H9 ne ha solo 1.. beata ignoranza.

Comunque questa cosa un po mi ha spiazzato e con la ST8 negli USA e la H9 venduta in poche ore mi sono ritrovato per la prima volta dal 2010 senza una camera CCD. Il servizio tecnico SBIG non sapeva dirmi ne tempi ne l’effettiva riparabilita della camera, ho deciso quindi di andare alla ricerca di una camera per rimpiazzare l’H9, sempre Starlight Xpress, anche perchè con il deprezzamento della sterlina a seguito della BREXIT i prezzi del nuovo cominciavano a diventare interessanti. Il modello che calzava perfettamente alle mie esigenze era uno basato su Sony ICX694. Quindi andando su marche inglesi la scelta cadeva su una Starlighe o una Atik. Ho sempre espresso le mie preferenze per le camere Starlight e ho cominciato a monitorare i vari mercatini. Ci ho provato anche in Italia, ma ovviamente i venditori fanno riferimento ai listini italiani (che risalgono a fine 2015) quando quella stessa camera presa in UK in alcuni casi puo costare anche 1000€ in meno.

Controllate gli store inglesi perchè a seguito della Brexit i prodotti inglesi sono veramente appetibili.  Al cambio attuale acquistando in UK si puo risparmiare fino al 30% su un prodotto Made in UK.

Ma io sono andato un po piu in la.. Ho trovato una SXVR-H694 in Nuova Zelanda a un prezzo decente, ero un po titubante per via della distanza e di eventuali tasse da pagare ma dopo una breve trattativa il prezzo si è allineato alle quotazioni europee, dopo esserci scambiati decine di foto in cui mi dimostrava che la camera effettivamente esisteva e che era funzionante nel momento della vendita ho proceduto al pagamento.. La spedizione è stata un po traumatica.. 10 giorni di transito e 10 giorni in dogana.. C’era la possibilita di aprire una pratica per esportazione temporanea ma la mole di carte necessarie e i costi la rendono impraticabile per i privati. Meglio rivolgersi a un corriere espresso serio e dichiarare (a proprio rischio e pericolo) un valore piu basso e pagare il dazio del 25% all’andata e al ritorno. Nel mio caso ho dichiarato un valore di circa 300€, e la spedizione veloce mi ha permesso di monitorare la spedizione passo passo in ogni sua fase.

Promemoria per tutti coloro che fanno acquisti o vendite oltreoceano.. Se si tratta di un usato e quindi non c’è fattura d’acquisto (o volete pagare qualcosina di meno di tasse doganali) fate sempre inserire al compratore una fattura proforma che indichi il valore presunto dell’oggetto, anche basso purche ci sia. Altrimenti potreste incappare in un odissea di mail, fax, raccomandate e funzionari irreperibili.. Di modelli di fattura proforma ce n’è quanti si vuole sul web, l’importante è che indichi:

– Il numero di tracking della spedizione e il nome del corriere che ce l’ha in carico

– Il codice doganale che nel caso dei CCD è il 8525.80.3000 (l’ho usato senza intoppi sia per le spedizioni da/per gli USA che dalla Nuova Zelanda)

– un Valore presunto o la ricevuta di pagamento paypal (su questo valore si pagheranno iva e dazi per circa il 25%)

Nel caso di corrieri professionali (DHL, TNT, UPS ecc) faranno l’accertamento prima di partire, ad esempio per la mia spedizione alla SBIG negli stati uniti TNT all’andata, e UPS al ritorno mi hanno chiamato il pomeriggio stesso della spedizione per accertarsi che la documentazione fosse in ordine e il pacco in 3 giorni ha fatto il giro del mondo, relativo sdoganamento e consegna al destinatario.

Nel caso di corrieri postali invece non ti dicono nulla, e il pacco viene fermato quasi sempre nella dogana del paese di destinazione per gli accertamenti. Quindi perdete 5 minuti e fatevela compilare perchè in dogana il pacco entra ma poi non si sa effettivamente quando uscirà.

Mentre attendevo l’arrivo della Starlight mi ha anche contattato SBIG che hanno trovato il problema nella scheda del convertitore A/D. La riparazione è stata caretta (circa 700Euro spedizione e dazi compresi) ma il problema è stato completamente risolto e nel giro di pochi giorni mi è stata recapitata a casa senza attese ulteriori.

Durante questi 2 mesi di inattivita ho anche iniziato un po di restauro sulla mia HEQ5 che dopo l’estate cominciava ad esibire backlash su entrambi gli assi e una certa durezza nel ruotarli, segno che probabilmente il grasso si è indurito oppure qualche spessore in teflon è andato a quel paese. Il restauro è abbastanza articolato ma prevede oltre alla pulizia e al reingrassaggio anche la sostituzione di tutti i cuscinetti e l’installazione del kit a cinghie acquistato a suo tempo e mai montato per mancanza di tempo e voglia. Ma a questo sto dedicando un articolo apposito che pubblichero quando avro completato il lavoro.

Adesso le camere sono entrambe nelle mie mani e a breve verranno installate sulle relative ottiche per la prima luce. Mi auguro di poter tornare operativo a breve appena si configurera la giusta triangolazione astrale tra Meteo – Lavoro – Famiglia.

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Una nuova sfida

Si sa, a noi astrofotografi piace complicarci la vita.. Credo che sia comune un po a tutti noi.. Fai Planetario e ti piacerebbe riprendere il profondo cielo.. riprendi a largo campo e ti piacerebbe riprendere galassiette.. fai RGB e ti piacerebbe riprendere il narrow..

Cosi dopo 4-5 anni in cui ho sempre e solo lavorato con il piccolo Takahashi ho voluto osare un po piu in alto.. e farmi uno strumento per la ripresa delle galassie.. non sto a raccontarvi tutte le peripezie che ho affrontato in quest’ultimo anno e mezzo.. magari ne parlero piu avanti.. ma sappiate che il momento del “raccatta l’accessorio che serve assolutamente” è finito e presto comincerete a vedere le prime luci di un nuovo strumento.. che ho concepito appositamente per spingermi con la focale, senza dover impazzire troppo dietro a collimazione, correttori e inseguimento.. Al momento lo chiamo Nerone ed è cosi composto:

GSO Rc8 (200mm f8): da utilizzare a piena focale senza riduttori o altro vetro che non siano specchi o filtri. Per la messa a fuoco ho installato un Feather Touch FTF2015BCR-RP a pignone e cremagliera e uno stepper USB-FOCUS

Sbig St8XMEI: Pixel grossi, campo decente, molto sensibile, con una ruota CFW8A. I filtri da 31.8 sono piu che sufficenti e gia a mia disposizione, come anche l’Halfa da 6nm.

10Micron GM1000 HPS: questa è stata la mia follia del 2016.. ma dalle prime prove siamo gia diventati ottimi amici.. e credo che difficilmente me ne separero. Dopo qualche mese di test sto scrivendo un articolo un po piu dettagliato su questa montatura perche credo che sul web ci siano molte (TROPPE) informazioni imprecise dette solo per sentito dire.. E’ mostruosa.. e chi ne parla male lo fa solo per 2 motivi: 1) Non sa utilizzarla 2) L’ha vista solo in foto e riferisce cose lette qua e la dette da persone del punto1

Il resto dell’attrezzatura è recuperato un po qua e la tra le varie decine di kg di attrezzatura astronomica accumulata negli anni.. Ecco qui sua magnificenza NERONE:

nerone1

E qui poi una veduta del “Lato B”.. dove si vede parte del cablaggio e l’unita 10Micron QCI che è il centro di comando della montatura..

nerone2

Se ve lo state chiedendo.. ebbene si.. il treppiede è quello della EQ6..  ma considerate che dal treppiede in su è tutto “nuovo”.. quindi per il treppiede avevo decisamente esaurito il budget.. ci si penserà l’anno prossimo.. Sono ansioso quanto voi di poter vedere la prima luce.. STAY TUNED!

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NGC6992 – Velo Est

Mese di Luglio Sfortunato, poche serate sfruttabili perchè sono stato costretto 3 settimane a letto tra ospedale e casa per un ascesso alle tonsille.. una cosa che non auguro a nessuno..

Quindi di questo progetto iniziato a fine giugno sono riuscito a completare la luminanza soltanto ieri, tutto sommato il risultato non mi dispiace.. si tratta di un LRGB con anteposto un filtro IDAS LPS P2 per limitare un po gli effetti dell’inquinamento luminoso.. non fa miracoli ma fa passare quel che serve e tiene il cielo buio a sufficenza per spingere un pochettino con i tempi. La H16 ha ormai preso il volo da un bel po quindi si riprende a lavorare con la fida H9 che abbinata al piccolo Taka fa proprio un bel lavoro.. ovviamente campo inquadrato e risoluzione son quel che sono.. ma chissa che con l’anno nuovo non riesca a farci un upgrade.. intanto per il 2016 il budget è decisamente esaurito..

Quindi ecco qui la mia LRGB sulla velo Est, 180:45:45:45 tutto bin1.. forse il colore sarebbe un po da rinforzare, sicuramente il blu da rifare.. probabilmente SGP ha cannato il cambio del fuoco e le stelle erano piuttosto cicciottelle.. a ridurlo piu di cosi non ci sono riuscito.. magari prossimamente ci dedico una serata.. Se il meteo lo consentirà anche un po di H-alfa rinforzerebbe sicuramente i contrasti..

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