Monitoraggio Meteo

La Allsky sicuramente aiuta ed è un valido strumento per il monitoraggio “realtime” delle possibili nubi in transito. Tuttavia non ci si puo affidare solo a lei. Vento, Umidità e copertura nuvolosa leggera (velature o cirri d’alta quota) possono essere rilevati solo con strumentazione apposita. Utilizzo SGP perchè ho sposato la filosofia dell’ “All-ASCOM” per una maggiore semplicita nell’utilizzo, il supporto migliore da parte di community e sviluppatori e una migliore portabilita nel caso domani decida di abbandonare SGP. Le soluzioni ad hoc fatte per funzionare appositamente in un solo e preciso ambito non mi sono mai piaciute e cerco di scartarle a priori.

Pertanto se devo aggiungere qualcosa al mio osservatorio, non importa se sia un CCD o un elastico per capelli, voglio che abbia il suo driver ASCOM disponibile e funzionante.

La situazione delle stazioni meteo è un po controversa. Sebbene esista l’interfaccia ascom “Observing Conditions” è un po una cosa a se.. perchè non fa nulla di piu che mostrarti temperatura vento pressione ecc..  Per fare un esempio banale: non puo accendere le fasce anticondensa in caso si raggiunga il punto di rugiada. E’ a mio avviso una questione piu filosofica che pratica perche pare che la cosa vada a cozzare con il concetto degli “Ascom SWITCH” e quindi questa spirale filosofica ha fatto arenare l’integrazione e lo sviluppo.

Comunque devo dire che il pannellino che propone SGP è comodo e permette di rendersi immediatamente conto se sia necessario accendere le fasce anticondensa oppure attivare la barriera aerea di emergenza in caso di vento forte.

Attenzione, non è che non sia possibile fare le operazioni che ho appena descritto (a parte la barriera aerea ovviamente :P).. solo che la cosa viene demandata a un driver ASCOM apposito che cade nella categoria degli “ASCOM Safety Monitor”. Insomma è un po un passamano. Ma non è cosi banale da implementare.. gia perchè anche la parte “Observing Conditions” Necessita di un suo driver ASCOM.. insomma, rispetto a come me l’ero immaginato in origine il discorso è un filino piu incasinato..

Unihedron Sky Quality Meter

tra la varia strumentazione che ho accumulato negli altri ho acquistato un SQM-LE di seconda mano. Monitorare il meteo non è decisamente il suo mestiere, ma è un ottimo strumento per valutare il cielo (se è sereno e senza luna), la versione LE ha la porta Ethernet pertanto i dati sono raggiungibili da qualsiasi dispositivo collegato in rete. Inoltre recentemente hanno (finalmente!) sviluppato un driver ASCOM quindi i dati che legge sono direttamente interrogabili da qualsiasi software ASCOM compatibile tramite le Observing Conditions.

Esistono inoltre numerosi script scaricabili direttamente dal sito Unihedron che permettono di tracciare e interrogare i dati generati da questo utile gingillo

STAZIONI METEO

Di stazioni meteo ne esistono a gazzillioni di qualsiasi fascia di prezzo, Non ho la necessita di strumentazioni professionali per avere dati di rilevanza scientifica ma neanche di una porcheria che restituisce valori che non corrispondono alla realtà.

Tuttavia non basta solo una stazione meteo, perche avere i dati senza che i sistemi possano direttamente interfacciarsi con la strumentazione ha un utilita pressoche nulla. Esistono soluzioni gia chiavi in mano sul mercato quindi vediamo un po ad oggi quali sono:

BOLTWOOD CLOUD SENSOR

Probabilmente il primo rilevatore di nuvole e stazione meteo che è apparso sul mercato. Recentemente acquisito da Diffraction Limited, offre un rilevatore di nuvole, anemometro, rilevatore di umidità e pioggia. Offre un driver con pieno supporto ASCOM sia per il monitoraggio delle condizioni meteo che come “Safety device” per la chiusura dell’osservatorio in caso di determinate condizioni critiche. Il supporto in SGP è nativo e non necessita di ulteriori driver aggiuntivi.

Costa circa 2000$.

AAG CLOUD WATCHER

Offre grosso modo le stesse funzioni dell’alterego Boltwood (anemometro opzionale) ma a un prezzo decisamente piu popolare. Di questo strumento mi è piaciuta in particolare la versione “SOLO” che integra un server Web in modo che i dati possano essere condivisi tra piu utenti e postazioni in quanto raggiungibile direttamente via rete.

Offre un software ben fatto e con supporto a varie piattaforme (Windows, Iphone, Android) oltre ovviamente al suo driver ASCOM.

Il pacchetto base costa circa 350€ e per il full optional si arriva a circa 700€.

BlueAstro Stick Station

Una stazione meteo tascabile in grado di indicare Temperatura, umidità relativa, pressione e calcolare il punto di rugiada. Dispone del suo driver ASCOM ed è appositamente progettata per interfacciarsi con le montature 10micron e passargli i dati relativi alla rifrazione atmosferica. Purtroppo il suo sviluppatore Per Freijvall è morto e lo sviluppo è sospeso e nuova è praticamente impossibile da trovare. Ogni tanto qualcuna spunta nei mercatini dell’usato ma è una rarità.

L’unica pecca è che ha un led lampeggiante piuttosto fastidioso ma è disattivabile con apposito firmware.

ASTROMI.CH MBOX

Erede della StickStation, offre le stesse funzionalità in un package leggermente diverso ed è disponibile anche una versione con GPS. Ovviamente corredata dal suo driver ASCOM.

Il prezzo va da circa 100€ per la versione base ai 200€ per la versione con GPS.

TEMPERHUM

La cinesata a basso costo 🙂 per 30 Euro vi portate a casa questa chiavetta USB con termometro, igrometro e rilevatore di pressione. Il software è piuttosto basico e calcola il punto di rugiada, non offre un driver ASCOM ma è supportato con limitazioni da SGP. Purtroppo di questo gingillo ne hanno fatto millemila versioni una diversa dall’altra a livello di componentistica quindi ha livelli di affidabilita e di stabilità altalenanti.

Proprio per il fatto che è stata realizzata in migliaia di versioni e revisioni è praticamente impossibile integrarla con qualsivoglia software amenoche non ci si metta a scriversi il driver di proprio pugno.

Progetti Fai-da-te Arduino/Raspberry

Ce ne sono molti e anche fatti piuttosto bene.. basta solo googlare. Per tutta la componentistica si puo arrivare a spendere tra i 150 e i 200Euro arduino compreso, il grosso del costo sono i sensori, infatti non tutte offrono l’anemometro. Solitamente proprio perche concepite per applicazioni astronomiche gli sviluppatori offrono anche un backend pienamente compatibile con i driver ASCOM boltwood e quindi anche il pieno supporto per qualsiasi software ASCOM compatibile.

Stazioni Meteo Classiche

Esistono poi le classiche stazioni meteo come le Davis/Oregon Scientific/Fine Offset che montano della buona strumentazione (anemometri, pluviometri, sensori di temperatura ecc) anche se non esattamente quella che ci interessa (rilevatore di pioggia e di nuvole). Tuttavia hanno il vantaggio di essere prodotti chiavi in mano a patto che siano almeno dotate di una porta USB per interfacciarla al PC.

Ho scelto questa soluzione perchè ritengo che il nemico principale sia il vento quindi un anemomentro era assolutamente necessario. Pioggia e copertura nuvolosa  mi interessano relativamente per il momento, se è nuvoloso PHD perderà la stella e dopo un po chiuderà automaticamente tutto, se piove do per scontato che ci siano anche le nuvole e pertanto PHD perderà la stella guida ecc ecc..

Il vento però puo rappresentare un problema e se devo acquisire decine di immagini mosse causa vento col rischio che magari il tubo si riempia di polvere allora meglio concentrarsi su di lui.

Io utilizzo una stazione meteo FineOffset WH1080 che è reperibile su internet al costo di Circa 100€ ma per questi strumenti non esiste un limite di spesa, si puo anche superare il millino di Euro per quelle professionali, l’importante se decidete di percorrere questa strada è accertarsi che sia pienamente supportata da software di terze parti come ad esempio CUMULUS

E i driver ASCOM? nessuna (e sottolineo nessuna) ha un proprio driver ascom, ma la cosa non rappresenta un grosso problema e vi spiego il perchè. Il driver ASCOM Boltwood si basa sull’interpretazione di un file di LOG generato dalla stazione meteo al cui interno ci sono scritti tutti i dati in tempo reale, quindi non è necessario un driver ASCOM ma è necessario che la stazione meteo sia in grado di generare un file formattato in modo da essere pienamente compatibile con lo standard Boltwood. Per fare questa operazione utilizzo una serie di tool scriptati. Innanzitutto la stazione meteo è interfacciata direttamente al software CUMULUS che registra tutti i dati giornalieri e storici (consultabile sul mio blog qui), esiste poi una funzione che permette di ricreare i log quasi a proprio piacimento.

Il problema però è il formato, perchè il log Boltwood ha una formattazione a “colonne di larghezza fissa”, e la cosa è un po rognosa da sistemare perchè ad esempio la pressione 1000 è fatta di 4 caratteri, la pressione 999 è composta da 3 caratteri e quindi il carattere mancante va a sballare tutta la formattazione delle informazioni successive. Dopo averci sbattuto la testa per diverse settimane ho trovato uno script powershell che è in grado di formattare esattamente il log con le colonne fisse.

C’è solo un effetto collaterale, alcuni campi non sono gestibili, ad esempio la copertura nuvolosa o il livello del vento. La stazione Boltwood prevede che venga impostata una soglia di allarme, ad esempio sopra i 1000kmh (numero a caso) la stazione assegna un grado alla ventosità da 1 a 10 e lo scrive nel log. Il driver ascom che legge il log registra la velocità e in base al grado di ventosità decide se è “safe” o “unsafe”. Il problema è che cumulus non puo scrivere autonomamente questo dato, non è fatto per giudicare le condizioni meteo ma solo per registrarle. Stessa cosa per la pioggia e la copertura nuvolosa. Quindi queste opzioni salvo andare su software scritti appositamente si perdono ma se l’idea è semplicemente di avere uno strumento per la consultazione va gia piu che bene. Una cosa che proprio non ho capito della stazione boltwood è perchè non abbia incluso nel LOG il valore della pressione che è fondamentale per il calcolo del punto di rugiada.

Una volta ottenuto il nostro file log opportunamente formattato è sufficente puntare il driver ascom sulla sua directory et voilà, il nostro pannellino su SGP verrà popolato dai dati impostati nell’ASCOM OBSERVING CONDITIONS HUB e questi dati verranno  anche riportati all’interno del FIT appena ripreso per una futura consultazione.