Astrofotografia – TO-DO List – Parte I

Questo tutorial vuole essere una guida passo passo su tutte le operazioni necessarie da fare prima di iniziare a fotografare.. diciamo che tutti gli astrofili piu o meno seguono una procedura simile a questa.. Se eseguita con metodo ed ordine puo far risparmiare molto tempo.. inizialmente quando uscivo a fotografare ci impiegavo quasi 90 minuti prima di mettermi davanti al computer a fare gli allineamenti senza contare poi il tempo che perdevo successivamente per recuperare le mie dimenticanze.. ad esempio allineare i cercatori o ribilanciare il tutto perchè non avevo facco il bilanciamento con la webcam montata.. diciamo che raramente riuscivo a essere operativo entro l’inizio della notte astronomica.. oggi grazie a un po di pratica e alla manualita che ho acquisito in questi 2 anni il tempo è dimezzato e i minuti di notte astronomica che perdo sono pochissimi.. direte voi.. chissenefrega.. a dicembre la notte dura 12 ore.. vero.. però è anche vero che se posso sfruttare integralmente le 12 ore di notte i soggetti fotografati possono essere 2 o addirittura 3.. e tutti con 4 ore di integrazione quindi con un ottimo rapporto segnale rumore.. inoltre d’estate la notte astronomica è molto piu breve quindi ogni secondo è prezioso,,

Punto Zero

Il piu importante e quello che fa risparmiare molto tempo sul campo.. quando partiamo da casa assicuriamoci di avere tutto il necessario e solo il necessario.. Agli inizi ero solito portarmi dietro tutto il materiale che avevo a disposizione, Barlow, 7-8 oculari, webcam in bianco e nero e webcam a colori, viti e viterie, vari telescopietti che sarebbero potuti servire.. oK.. Nessuno impedisce di dare una rapida occhiata a saturno tra una posa e l’altra ma portarsi dietro 7/8 oculari e 2 barlow per una osservazione toccata e fuga è un esagerazione.. senza contare che se intendiamo sfruttare tutte le ore disponibili questo ridurra inevitabilmente il tempo disponibile per la fotografia. Se proprio vogliamo ingannare il tempo mentre il pc guida per noi consiglio un secondo setup da visuale, tipo un piccolo dobson da 114 o un rifrattorino da 70-80mm possono essere sufficenti per spazzolare il cielo.

Consiglio di montare in giardino o sul terrazzo tutto il necessario come se dovessimo fotografare e poi mettere via tutto separando il necessario dal non necessario in modo da non dover “tirare fuori tutto”. inoltre cercate di segnarvi dei riferimenti sul tubo e sul bilanciere in modo da poter bilanciare la montatura approssimativamente con lo stesso assetto che avreste in fotografia. Vi semplifichera la vita e ridurra il tempo necessario al montaggio.

Potrebbe quindi essere molto utile segnarsi dei riferimenti sulla coda di rondine per il bilanciamento, la posizione di fuoco sul tubo principale e sul tubo di guida (azzera i tempi di messa a fuoco con la webcam).

Punto Zero-bis

Altra premessa molto importante è essere ordinati.. non c’è niente di peggio di mettersi a sciogliere un nodo di cavi al buio pesto magari in una fredda notte invernale a 0° (ma mi è capitato anche a -10°)… quindi quando sistemiamo il nostro materiale cerchiamo di essere ordinati.. non dimentichiamo che qualunque cosa si stia maneggiando ha un prezzo che raramente è inferiore ai 30 euro.. Ordine= tempo risparmiato

Nulla e nessuno impedisce di mettere tutto il materiale possibile e immaginabile, necessario e superfluo mischiato in un sacco nero ma se poi qualcosa sparisce o non si trova ricordiamoci che gli unici colpevoli siamo noi..

Punto 1: arrivati sul campo

L’ideala sarebbe essere sul posto prima dell’inizio del crepuscolo e poter lavorare con calma alla luce ma non sempre è possibile.. d’inverno comincia a fare buio molto presto e se lavoriamo difficilmente riusciremo a essere sul campo prima del crepuscolo.. Se arriviamo in piena notte e specialmente se condivideremo la notte insieme ad altri astrofili la prima cosa da fare è spegnere tutte le luci e accendere la nostra torcia rossa o in alternativa (consigliata) la nostra lampadina da minatore (ROSSA!).

Scarichiamo quindi tutto dall’auto e montiamo il tavolinetto.. sara utile per avere tutto a portata di mano.

Punto 2: La testa equatoriale

Da questo punto in poi procedero punto per punto con una breve spiegazione senza dilungarmi troppo.

– Montare treppiede e testa equatoriale
– Allineaiamo grossolanamente la montatura a nord aiutandoci con una bussola, se è gia visibile la polare facciamo in modo che sia già all’interno del campo inquadrato dal cannocchiale polare
– Mettere in bolla il treppiede al meglio

ATTENZIONE: SE FOTOGRAFIAMO IN CAMPAGNA E LA MONTATURA POGGIA SULLA TERRA ASSICURIAMOCI CHE IL TERRENO SIA STABILE. PUO CAPITARE CHE A PIENO CARICO MAGARI DOPO QUALCHE ORA IL TERRENO CEDA E VANIFICHI LA MESSA IN BOLLA E L’ALLINEAMENTO POLARE, PUO ESSERE MOLTO UTILE UTILIZZARE DELLE TAVOLETTE IN LEGNO DA POSIZIONARE SOTTO I PIEDINI IN MODO DA ALLARGARE IL PUNTO DI APPOGGIO E QUINDI MINIMIZZARE IL RISCHIO DI CEDIMENTI DEL TERRENO.


Punto 3: La strumentazione

– Montare tutta la strumentazione ottica (Telescopio di ripresa, Telescopio guida, reflex o CCD, webcam, cercatori e contrappesi)
– Allineare telescopio guida e cercatore con il telescopio principale, meglio se su una stella luminosa, in alternativa puo bastare un oggetto fisso a 5-600 metri di distanza.
– se abbiamo già segnato i riferimenti sulla montatura possiamo passare al punto 4, altrimenti effettuare un bilanciamento grossolano.

Punto 4: L’allineamento Polare Bigourdan

– Accendere il PC
– Montare la webcam ed effettuare l’allineamento polare con il metodo delle derive. Qui trovate un tutorial che spiega in dettaglio il metodo con K3CCD o PHD guiding quindi non approfondiro, l’importante è che venga effettuato con la focale piu lunga disponibile in modo da avere il massimo della precisione possibile.

Punto 5: Cablaggio e Bilanciamento

– Procedere al cablaggio della strumentazione, tiriamo quindi tutti i cavi dalle varie periferiche (webcam, reflex, montatura ecc), colleghiamoli al pc e sistemiamoli in modo che non creino intralcio alla montatura durante l’inseguimento. Puo essere molto utile un passa cavi adesivo o una fascetta in velcro da fissare alle gambe della montatura. Per capire se i cavi creano intralcio puo essere molto utile simulare un paio di goto a Est, Sud-est (pochissimo), Sud-Ovest (pochissimo), Ovest e Zenith in modo da vedere se i cavi vanno a incastrarsi da qualche parte o se sono corti.
– Bilanciare la montatura in modo certosino e il piu preciso possibile

N.B.: alcuni consigliano di bilanciare la montatura con qualche etto di sbilanciamento a est per tenere in tiro la vite senza fine, personalmente sconsiglio questa soluzione in quanto specialmente se facciamo diverse ore di esposizione puo capitare di dover fare un meridian flip con il risultato che la montatura poi sara sbilanciata a ovest ottenendo risultati opposti e amplificando giochi e laschi.

Punto 6: Siamo operativi!

Adesso la parte Hardware è a posto.. da qui in poi le procedure sono diverse a seconda del software che utilizziamo per guidare e fotografare.. se l’allineamento è stato fatto con il metodo delle derive è sufficente l’allineamento software a una stella in modo da non interferire con l’autoguida.

N.B.: E’ possibile fare anche l’allineamento a 3 stelle ma puo creare problemi con l’autoguida e specialmente nelle pose piu lunghe introdurre rotazione di campo. Su cosa baso questa dichiarazione? spieghiamo come agisce l’allineamento a 3 o piu stelle.

Cos’è l’errore conico? è un errore di allineamento ortogonale della montatura.. in pratica la montatura è correttamente allineata al polo con le derive ma non essendo in bolla la rotazione differisce leggermente da quella dell’equatore celeste.. ne consegue che i GOTO non saranno precisi in quanto ruotera diversamente dalla volta celeste pur essendo allineata al polo.

Prendiamo 3 stelle ad esempio il triangolo estivo (vega, Deneb e Altair). effettuiamo l’allineamento a 3 stelle e ipotizziamo di inseguire un oggetto posizionato nel mezzo. La montatura inseguira l’oggetto e ogni tot tempo dara un colpetto in declinazione in modo da correggere l’errore conico della montatura. ma cosa succede se fotografo facendo autoguida? Il programma guidera sulla stella e nel momento in cui la montatura dara quel colpetto in declinazione il programma di autoguida lo correggera.. a lungo andare e specialmente lavorando con pose nell’ordine dei 10-15 minuti potrebbe manifestarsi rotazione di campo.. ecco perchè l’allineamento a 3 stelle in una montatura ben stazionata e in bolla è controproducente.. teniamoci quindi il nostro bell’errore conico (che sara minimo se la montatura è bene in bolla).. il campo di una reflex digitale è sufficentemente ampio per avere quasi sempre l’oggetto che cerchiamo all’interno del campo anche con l’allineamento a 1 stella (che di fatto da solo un riferimento per i GOTO e puo bastare per tutta la notte salvo che non si vada a fotografare da un angolo all’altro del’orizzonte. Per esperienza posso dirvi che se l’allineamento polare è ben fatto (misurato nell’ordine di 0.4″/minuto con K3CCD) l’immagine in 6 ore ruota di 0.2°.. vuol dire che in una posa da 15 minuti ruotera di 0.009°.. praticamente zero..

Il Goto preciso aiuta.. ma se si tratta di centrare un oggetto bisognera sicuramente comandare la montatura a manina..