Astrografo Sigma 300 Apo f4

Ecco qui il mio gioiellino per la fotografia widefield finalmente completato.. Mi ci è voluto un annetto fatto di piccoli accorgimenti e incazzature ma credo finalmente che abbia raggiunto la sua forma definitiva. la struttura è solidale e non permette il disassamento del teleguida, in fin dei conti questo astrografo è concepito per riprendere le nebulose diffuse e riesce a guidare su stelle di 8° magnitudine con pose di un secondo, in via lattea non è un problema rintracciare una stellina per guidare anche perchè il 99% degli ammassi aperti con nebulosa associata ha al suo interno qualche stellina almeno di 7°. Un po di Dati:

Strumento di Guida:
Celestron Acro 80/400
Prolunga T2 da 4cm
Magzero MZ5-M
Campo inquadrado dal sensore di guida: 45’x57′, scala 2,68″/pixel

Strumento di Ripresa:
Sigma Tele Apo 300mm f4@4,5
Canon DSLR
Paraluce di cm 7
Messa a fuoco micrometrica
Campo inquadrato con Canon 350D: 169’x253′. scala 4,39″/pixel

Nel tempo questo astrografo ha subito diverse modifiche per renderlo il piu perfetto possibile. Innanzitutto inizialmente il teleobiettivo era ancorato an teleguida mediante una sola vite che combinata con il mettanismo tira-spinta della fuocheggiatura generava una fastidiosa flessione (ben visibile nella foto di NGC7822). Per ovviare questo problema ho aggiunto una vite con tappino in gomma che poggia direttamente sul corpo del teleobiettivo in modo da bloccare la flessione e avere la certezza che l’ottica sia perfettamente centrata con il tele guida.
Inoltre per avere una messa a fuoco piu fine ho aggiunto un sistema di messa a fuoco tira/spingi con un micrometro a vite e una molla di tenuta (thx to gimmi ratto). è semplicemente eccezionale e in poco tempo si raggiunge un fuoco perfetto perchè il micrometro va a muovere la ghiera con step di 1/100 di millimetro.
Ho aggiunto poi un paraluce supplementare ricavato da un vaso per piante in quanto quello originale era troppo corto e nelle serate piu umide l’umidita tendeva a raggiungere le lenti creando condensa. Il paraluce internamente è foderato con della spugnetta per limitare i riflessi della luce parassita.
Ultimo accessorio autocostruito è la mia flatbox realizzata con pochi euro utilizzando una tazza per idraulica, un coperchio di una campana da 100dvd, plexyglas, adesivo specchiato e una led strip comprata d’occasione su Ebay. La flat box è alimentata da un batterypack a 12v e gestita con un potenziometro (i led sono veramente luminosissimi e quando faccio i flat senza filtri devo ridurne la luminosita)

Il sistema lavora a f4,5 per ridurre il residuo cromatico (leggero) e il coma (minimo) che affliggono l’ottica a tutta apertura. I risultati migliori si avrebbero a f5,6 ma non ho voluto diadrammarlo ulteriormente per non dover allungare ulteriormente i tempi di scatto. a f4,5 i risultati sono piu che accettabili mantenendo un rapporto veloce.

Il peso del mio astrografo completo si aggira sui 6kg, ampiamente gestibile dalla mia Skywatcher HEQ5 e anche discretamente trasportabile. Presto la sua prima luce (è coperto da quasi 40giorni)

Il campo di questo astrografo è principalmente:
Complessi di nebulose ad emissione di grandi dimensioni
Ripresa delle stesse in h-alfa (tramite filtro Clip-On)
Ammassi Aperti e porzioni di via lattea

Il vastissimo campo coperto permette di immortalare le enormi nebulose estive come ad esempio Nord’america e Pellicano, Crescent integrale, IC1396 ed invernali.