Guide Fuori Asse

La guida fuori asse è un accessorio che nell’ultimo anno per me è diventato fondamentale e irrinunciabile. Se si è attrezzati con una camera di guida sufficentemente sensibile è possibile ridurre notevolmente il carico sulla montatura, il braccio della leva e azzerare il problema delle flessioni differenziali tra il telescopio di guida e quello di ripresa.
Per contro puo causare un aumento sensibile del carico sul fuocheggiatore.

Come tutti i principianti inizialmente ero molto scettico verso questa soluzione, si legge ovunque che è difficoltoso trovare stelle guida, che mangia parecchio backfocus quindi inizialmente ho lasciato perdere.
Quello che non viene detto dai detrattori delle fuori asse è che la maggioranza delle guide sul web è DATATA e risale a quando si utilizzavano webcam poco sensibili o addirittura la guida a occhio manuale.
Se si è dotati dell’attrezzatura giusta e si ha la perizia di settarla correttamente non sbaglia letteralmente un colpo. Chi ne parla male o l’ha utilizzata 10 anni fa, oppure parla semplicemente per sentito dire senza averne esperienza diretta.

L’esperienza che ho fatto con il telescopio 80/400 in parallelo è stata decisiva. il ragionamento è stato: se trovo SEMPRE stelle per guidare con la magzero in parallelo perchè non dovrei trovarle mettendo la magzero sul takahashi in fuori asse alla stessa lunghezza focale?

Trovai una TSOAG9 sull’usato e da allora è diventato un accessorio per me irrinunciabile. Attualmente uso solo guide fuori asse accoppiate con la sensibilissima Starlight Lodestar

In questi anni ne ho provati diversi modelli:

TS OAG9

La guida fuori Asse di Teleskop-Service ultra sottile, uno dei primi esemplari che si trovavano qui in italia.. acquistata usata. E’ stata la mia prima guida fuori asse.
i 9mm dichiarati da TS non sono reali perchè si verificano solo con una particolare configurazione ottica. Semplicemente aggiungendoci l’anello T2 sottile della canon si arriva a 12mm.

Vantaggi:
– Il suo grande vantaggio è il backfocus necessario molto ridotto che mi permette con un adattatore apposito di utilizzarla sul Takahashi FS60 restando entro le specifiche dello spianatore (o comunque di pochi mm).
– Ampia Apertura libera grazie al bocchettone da 2″ sul frontale

Svantaggi:
– la messa a fuoco è difficoltosa, specialmente se la focale è lunga o il tele veloce
– meccanicamente non è eccelsa, nel mio esemplare (ma sembra che la cosa sia stata risolta in versioni successive) quando si serravano le viti di blocco tendeva a inclinarsi, La conseguenza era campo non piano, vignettatura vistosa e stelle a fuoco al centro e sfuocate ai lati.
– Prismino: bisogna farci un po di pratica e sperimentare il suo posizionamento, se troppo interno puo vignettare e generare spike di diffrazione

-come dimensioni è proprio ciucciata per lavorare con la canon.. nonostante possa essere ruotata in 3 posizioni differenti solo 2 sono fruibili con la magzero ed è questione di pochi millimetri

Utilizzata con una Magzero faceva il suo onesto lavoro e ho risolto molti dei miei problemi meccanici e alleggerito parecchio la montatura

ORION DELUXE OAG

Presa per lavorare sul Meade, nonostante il backfocus piuttosto lungo che si mangia (36MM), il meade ha una estrazione generosa e non mi ha creato problemi per la messa a fuoco. Ottima meccanica.

Vantaggi:
– Messa a fuoco similare alla OAG di Ts ma con il vantaggio che essendo piu grande risulta anche piu precisa. raggiungere il fuoco sulla camera di guida è immediato a patto di disporre gli anelli distanziatori necessari.
– Ottima dotazione, con tutti i suoi raccordini e chiavette a brugola anche se a seconda di come la si usa potrebbe essere necessaria una prolunga sulla camera di guida
– Prisma: Nessuna vignettatura e campo totalmente e perfettamente illuminato, permette la rotazione radiale di circa 100° per trovare una stella di guida ma non consente di andare piu all’interno, cosa che ho gradito perchè evita il difetto di diffrazione che invece aveva quella di TS

Svantaggi:
– Backfocus importante che la rende inadatta a essere usata con i vari riduttori/spianatori
– Esiste un sistema di messa a fuoco elicoidale fine che però a mio avviso è scomodo soprattutto perchè fa ruotare la camera ingarbugliando i fili
– Il naso da 2″ non è rimuovibile e nel caso si desideri utilizzarla con degli spianatori allungherebbe il percorso ottico di ulteriori 3cm
– Non è fornito un raccordo per camere di guida con filetto CS (come la lodestar)

STARLIGHT XPRESS SLIM OAG

Anche se Slim è comunque piu lunga della guida fuori asse di TS. meccanicamente molto robusta, nasce per essere accoppiata con la ruota portafiltri starlight (che possiedo). Si innesta direttamente alla ruota con 3 viti a 120° per minimizzare il backfocus. costruzione massiccia e ampia apertura libera. Prenderla in mano da proprio l’idea di robustezza.
Studiata appositamente per lavorare con il sensore da 1/2 pollice della lodestar. Viene fornita con Flangia T2 oppure SCT. Mi sono fatto tornire una flangia su misura con il filetto M52 per poterla avvitare direttamente allo spianatore Takahashi (e guadagnare mm sul backfocus). Possiedo anche una flangia con Femmina SCT su cui avvito un adattatore da femmina SCT –> naso 2″ per utilizzarla sui fuocheggiatori standard

Vantaggi:
– Backfocus abbastanza ridotto
– Meccanicamente solida
– Messa a fuoco analoga alle altre guide fuori asse ma meccanicamente piu precisa
– Ampia apertura libera

Svantaggi:
– Non viene fornito di serie un adattatore per i fuocheggiatori da 2″
– Non è possibile ruotare la camera di guida in senso radiale per cercare una stella di guida senza ruotare la camera
– Per essere utilizzata con una ruota portafiltri non starlight necessita di una ulteriore flangia che allunga il percorso ottico di altri 4mm
– Poteva essere fatto uno sforzo in piu per far stare il treno ottico Camera+Ruota+OAG entro i 56mm che sono praticamente lo standard per il90% degli spianatori/riduttori in commercio